.
Annunci online

rougetnoir
Un racconto in mille battute (circa) e una riga.

5 maggio 2008
letteratura
Favola zen

L' uomo che cercava la felicità bussò alla porta del ricco.

La felicità? No, non sono riuscito a comperarla. Ho molte cose ma la felicità mi manca”.


L'uomo che cercava la felicità bussò alla porta del povero.

La felicità? Ho poche cose e questa è una delle molte che mi mancano”.


L'uomo che cercava la felicità smise, allora, di cercarla.


Un giorno la Felicità trovo lui. 


Non si seppe mai se quell' uomo se ne accorse o meno.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. felicità ricerca ricchezza povertà

permalink | inviato da Roarwasio il 5/5/2008 alle 20:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
4 maggio 2008
letteratura
Deus ex machina

Sto autografando le copie del mio ultimo libro. E' una gran rottura stare qui a sorridere in un ambiente con la luce artificiale a un gruppo di idioti che vogliono condividere un momento con il loro “autore preferito”. Ma si sa com'è. E così ecco i vari “Ad Antonella con simpatia”, “A Monica con simpatia” eccetera eccetera. Il gestore della libreria versa del te da un termos. “La leggo da sempre, dai suoi esordi”. Mio Dio. Per fortuna tra un po' la coda si esaurisce. “Quando si saprà se il Comissario Lunardon sposerà la fidanzata?” Chi? A si Lunardon, è il protagonista dei miei romanzi più noti. Sorrido alla donna che mi ha fatto la domanda. Non rispondo ma sorrido. Mi da un'aura di mistero che fa personaggio, autore. Rimango sul vago. 


Il Commissario Lunardon tirò fuori la pistola del fodero e si acquattò dietro a una vettura. Sapeva che i delinquenti stavano là di fronte nella vecchia masseria. Ciò che gli dava un costante senso di turbamento era quel sentirsi continuamente osservato, spiato come se sulla sua vita qualcuno stesse scrivendo dei romanzi.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. letteratura dio autore

permalink | inviato da Roarwasio il 4/5/2008 alle 21:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
3 maggio 2008
letteratura
Sicurezza nazionale

Tra venti secondi butteranno giù la porta. Non scherzano quelli. Me l'hanno appena urlato  con il megafono. Arrenditi, non hai speranza mi hanno detto o qualcosa del genere. Vaffanculo, bastardi gli ho gridato io. Non so se qualcuno mi abbia sentito. Sembra che abbiano fatto sfollare tutto l'edificio. Magari hanno fatto sloggiare tutto il quartiere per il silenzio che sento intorno. E' un silenzio strano, una specie di cappa opprimente. Mi stringo al petto il tabulato. La carta scricchiola in modo quasi sinistro. Se la fuori si sapesse quello che sta succedendo ora, qui. Non oso immaginare. Migliaia, decine di migliaia di voti fasulli, attribuiti ad uno anziché all'altro, risultati falsati da anni, certezze minate in modo irreparabile. La rivoluzione a un passo. E io che scopro tutto per caso ma per poco tempo. Troppo poco tempo. Un esplosione. Stanno entrando.


"Buonasera. Ecco i titoli del telegiornale.

 Trionfa a “Parenti” nonno Gaetano: lo abbiamo intervistato per capire i segreti della sua contagiosa simpatia.

La vincitrice della “Mansarda dei musicisti”, Patrizia, racconta del suo amore perduto e ritrovato.

Morte accidentale sul lavoro di un tecnico delle telecomunicazioni: la moglie si candida a partecipare a “Vedova per una anno””.



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. voti elezioni reality show

permalink | inviato da Roarwasio il 3/5/2008 alle 18:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
2 maggio 2008
letteratura
Amore eterno

Le sette del mattino. Suona la sveglia. Mara si alza dal letto  con gli occhi  semiaperti. Indossa un pigiama di paille  a fiori color pastello. A piedi nudi va in cucina ed apre una scatoletta al gatto che miagola.


Le sette e mezza della stessa mattina. Paolo è in bagno e si sta rasando. Oggi l'aspetta una giornata  simile a tante altre: metro, ufficio, pausa pranzo ancora ufficio e poi “happy hour” con i colleghi. Ma che avrà di felice quell' ora? Mah.


Mara ha appena indossato i jeans e messo una maglietta aderente, arancione.


Paolo ha su l'abito grigio antracite d'ordinanza. La cravatta a righe, tipo regimental.


Le colleghe aspettano Mara all' asilo. Lei è una ottima educatrice, una che ci mette dentro la passione e che se ne frega dei pochi euro che le pagano al mese.


I colleghi di Paolo sono già in ufficio. Bruno, un tipo rubicondo arringa gli altri sugli effetti di calciopoli nel campionato italiano dominato, giustamente, dall' Inter.


Sono le otto e un quarto di una qualunque mattinata di primavera in Italia.


Paolo e Mara non si conoscono. Non sanno di essere l'amore uno dell' altro, l'amore quello vero che non conosce paure né  ripensamenti né tempo.


Non lo sapranno mai.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. amore coppia

permalink | inviato da Roarwasio il 2/5/2008 alle 23:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
1 maggio 2008
letteratura
Menage

" E il prezzo delle zucchine? Hai visto quanto sono venute a costare? Ora le cucino molto, molto di rado. Poi non ti dico il resto della verdura. Ultimamente ho dovuto...”

La donna continua a parlare incessantemente e muove le mani concitata. Lui, seduto di fronte a lei nel salottino arredato Ikea  la guarda con una espressione vaga e annoiata e quasi non la ascolta. “Non ti dico poi la pasta, il pane e il latte poi. Da quando abbiamo l'euro è un vero disastro. Pensa che ...”. Lui cerca di immaginarsela ancora giovane non solo fisicamente. Diversa da quella donna sulla quarantina stanca in jeans stinti e T shirt bianca con i capelli castani tenuti su da un mollettone arancione. Davanti a lui una donna che... “ E poi questi extracomunitari che ci violentano anche noi mica solo le nostre figlie”. Si figurati... “E tu, tu perché non mi racconti mai niente. Pensi che sia facile passare le giornate dopo che ho perso il lavoro, sola, qui a casa?” Lui balbetta qualche parola come di scusa, con fare non convinto tuttavia, sicuramente stanco.

I rintocchi della pendola. Don don.

Lui si alza senza neppure concederle un secondo sguardo.

Si avvicina alla porta di casa, si fruga nelle tasche e lascia qualcosa sul tavolino d'ingresso. La voce di lei scema, ininterrotta anche dietro la porta chiusa.


Mentre scende le scale pensa che si, è cara, ma costituisce una boccata d'ossigeno, di vita vera rispetto a quella donna rifatta, vuota e senza anima che è sua moglie. Una puttana a che servirebbe allora?



Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. moglie marito

permalink | inviato da Roarwasio il 1/5/2008 alle 21:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  
Rubriche
Link
Cerca
Feed
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.
Curiosità
blog letto 1 volte